Studio D'Azeglio

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Come rallentare la progressione della miopia nei bambini

La miopia colpisce un numero sempre maggiore di bambini. Ma oggi un nuovo, promettente trattamento è in grado di rallentarne la progressione.
Secondo uno studio pubblicato recentemente (clicca qui per leggere l'articolo), l’atropina a bassa concentrazione (0,01%) somministrata come collirio prima di dormire riduce significativamente la progressione della miopia nei bambini.

La miopia infantile è solitamente diagnosticata ad un’età compresa fra i 5 ed i 7 anni e causa difficoltà visive per lontano. Tipicamente i bambini lamentano problemi nel mettere a fuoco quello che la maestra scrive alla lavagna. Spesso la visione peggiora durante la crescita, per poi stabilizzarsi intorno fra i 12 anni ed i 16 anni. Fino ad oggi, il principale trattamento era rappresentato dagli occhiali, che devono essere frequentemente aggiornati via via che il difetto peggiora. Il trattamento con il collirio a base di atropina a bassa concentrazione rappresenta una svolta, in quanto permette di ridurre il peggioramento visivo in circa il 90% dei bambini (anche se non porta ovviamente all'eliminazione degli occhiali, in quanto il difetto già presente non viene eliminato). Prima viene iniziato il trattamento e minore sarà il livello di miopia raggiunto.
Inoltre, non vi sono effetti collaterali, dato che solo nell’1% dei casi è stato osservato un lieve rossore degli occhi e la bassa concentrazione del farmaco non ha effetti negativi sulla visione.
Lo studio ha anche mostrato che, una volta che il trattamento con l’atropina viene cessato, la progressione della miopia riprende. Pertanto una diagnosi precoce ed un uso costante dell’atropina sono le chiavi del successo.

L’atropina viene prodotta naturalmente da alcune piante. Per l’uso medico viene raffinata e concentrata. Viene già utilizzata in oculistica per dilatare le pupille. L’efficacia dell’atropina a bassa concentrazione (0,01%) nei bambini miopi è stata scoperta accidentalmente da ricercatori di Singapore. Non conosciamo il meccanismo attraverso cui l’atropina è in grado di contrastare la progressione della miopia, ma l’ipotesi è che si leghi a recettori che stimolano l’allungamento dell’occhio.

Questo nuovo approccio ha particolare rilevanza in un periodo in cui si assiste ad una vera ”epidemia” di miopia a livello globale. Negli USA il 40% dei bambini oggi è miope, rispetto al 20% di 30 anni fa. In alcuni paesi asiatici, la percentuale è del 90%. Se da un lato c’è una chiara origine genetica, non sappiamo ancora quali sono le cause di tale epidemia. Numerosi studi suggeriscono che il modo in cui oggi i bambini giocano rivesta un ruolo fondamentale nella genesi della miopia. E' stato infatti dimostrato che i bambini che sono esposti ad una minore quantità di luce esterna durante il giorno hanno maggiori probabilità di diventare miopi. L’ipotesi è che i bambini oggi siano meno esposti alla luce del sole e spendano più tempo in casa al computer o alla TV. Pertanto molti oculisti raccomandano ai genitori di far trascorrere più tempo possibile all’esterno ai propri bambini.

In conclusione, se vostro figlio è miope o sospettate che lo sia, è importante sottoporlo ad una visita oculistica e richiedere se l'instillazione dell'atropina a bassa concentrazione può essere utile.

Chirurgia refrattiva: 10 motivi per sceglierci

1) OLTRE 20 ANNI DI ESPERIENZA CON LA CHIRURGIA REFRATTIVA

Eseguiamo chirurgia refrattiva corneale dal 1995 ed abbiamo potuto seguire l’evoluzione delle tecniche chirurgiche in questo ventennio, conoscendo vantaggi e svantaggi di PRK, LASEK, LASIK e femtoLASIK, cosicché ora siamo sempre in grado di proporre la tecnica più idonea al singolo caso. Abbiamo avuto l’opportunità di lavorare con sei diverse piattaforme laser, potendo scegliere alla fine quella che offre la caratteristiche cliniche da noi desiderate. 

2) UTILIZZIAMO LA TECNOLOGIA PIU AVANZATA

Il laser da noi utilizzato (Refractive Suite Wavelight) rappresenta la scelta migliore per ottenere risultati accurati in massima sicurezza. E’ composto da due unità: un laser ad eccimeri ed un laser a femtosecondi. Il primo è dotato di un’elevata velocità (1,4 secondi per ogni diottria): l’elevata velocità offre il vantaggio di ridurre al minimo essicazione del tessuto corneale da ablare e del flap ed un minore effetto di eventuali movimenti dell’occhio da parte del paziente. La flessibilità con cui è stato progettato il laser ad eccimeri EX500 consente al chirurgo di eseguire trattamenti diversi a seconda dell’occhio: basati sulla topografia corneale (Topography-Guided), sul fronte d’onda (Wavefront-Guided), con fronte d’onda ottimizzato (Wavefront-Optimized), con aggiustamento dell’asfericità (Custom-Q), e PTK. Il trattamento, inoltre, può essere centrato sul vertice corneale o sul centro della pupilla. Con un potente eye-tracker multidimensionale da 1050 Hz, il laser ad eccimeri EX500 offre una precisione eccezionale e la massima sicurezza grazie a una latenza di appena 2 millisecondi nel seguire i movimenti dell’occhio ed alla possibilità di compensare anche le ciclotorsioni.

Il laser a femtosecondi FS-200 è stato sviluppato per offrire la massima sicurezza ed efficienza nella creazione del flap, momento di fondamentale importanza nella LASIK. Il flap viene creato in appena 6 secondi con un minimo valore di vuoto (60-100 mmHg). Il chirurgo ha la possibilità di variare la posizione e l’ampiezza dell’hinge, l’angolazione del bordo, le dimensioni e la forma (circolare o ellittica) del flap.

3) UNO SCREENING PREOPERATORIO RIGOROSO

Prima dell’intervento ogni paziente viene sottoposto ad una serie completa di esami strumentali, che ci consentono di escludere eventuali casi a rischio di complicanze postoperatorie. Questi esami non vengono eseguiti il giorno stesso dell’intervento, ma alcuni giorni prima, in modo da non trovarsi di fronte a sorprese dell’ultimo tempo.

La perfezione richiede tempo. Nelle cliniche con un elevato numero di pazienti non è possibile dedicare molto tempo a ciascun paziente. Al contrario, noi manteniamo deliberatamente un numero di pazienti limitato, in modo da poter dedicare la giusta quantità di tempo ad ogni caso. Nelle situazioni più complesse ad esempio miopia molto elevata) questo approccio può richiedere molto tempo, anche alcune ore. La durata degli esami preoperatori può essere anche quattro volte maggiore rispetto ad altri centri. Ma perché risparmiare tempo quando si tratta del vostro occhio?

4) LA SICUREZZA INNANZI TUTTO

Quando si parla degli occhi, la sicurezza rappresenta il primo dei nostri pensieri. Per questo motivo i laser di cui disponiamo sono sottoposti a manutenzione ordinaria programmata in anticipo. Il contratto stipulato con la casa madre al momento dell’acquisto comprende un’assistenza “full-risk”, per cui ogni problema tecnico viene risolto senza ritardi ed è già stato pagato in anticipo. Chi si opera con noi ha la certezza di affidarsi ad un laser in perfette condizioni.

5) LA PERSONALIZZAZIONE DEL TRATTAMENTO

Scegliamo la tecnica chirurgia in base agli esami preoperatori. Nei casi in cui l’impianto di lenti fachiche (ICL) o la sostituzione del cristallino offrono garanzie superiori al laser ad eccimeri, ci affidiamo a queste alternative per garantire il massimo risultato.

6) ANALIZZIAMO COSTANTEMENTE I RISULTATI DELLA NOSTRA CHIRURGIA

Il team di ricerca dello Studio Oculistico d’Azeglio analizza i risultati di ogni singola procedura eseguita. Il monitoraggio costante dei risultati è fondamentale per ottimizzare i risultati e per affinare le tecniche, in modo da offrire la massima qualità visiva.

7) LA SODDISFAZIONE DEL PAZIENTE

Tutto il lavoro svolto sarebbe inutile se non raggiungessimo il nostro obiettivo: la soddisfazione del paziente. Grazie ai questionari compilati dai nostri pazienti dopo l’intervento siamo in grado di quantificare il livello di soddisfazione. Il grafico mostra che oltre il 95% dei pazienti ripeterebbe l’intervento presso la nostra struttura.

8) ORGANIZZIAMO CORSI E CONGRESSI DI AGGIORNAMENTO

Ogni anno organizziamo congressi nazionali ed internazionali per divulgare le nostre conoscenze e confrontarci con i migliori chirurghi del mondo. I dati da noi mostrati si basano sull’evidenza, ovvero su lavori pubblicati dal nostro gruppo sulle più importanti riviste scientifiche internazionali.

9) AIUTIAMO LE CASE COSTRUTTRICI DI STRUMENTI A MIGLIORARE LA LORO TECNOLOGIA

Collaboriamo con le principali aziende costruttrici di strumentazione oculistica fornendo la nostra esperienza per sviluppare nuovi software e migliorare la tecnologia a disposizione dei chirurghi e dei pazienti.

10) UNO STAFF INTERAMENTE DEDICATO A VOI

Il nostro staff medico e paramedico vi offrirà un servizio personalizzato, dal momento della prima visita e degli esami preoperatori fino all’intervento chirurgico ed ai controlli postoperatori. I vostri occhi saranno trattati in maniera unica. Durante l’intervento tutte le attenzioni del chirurgo e dello staff della sala operatoria saranno per voi.

IOL Power Club 2017

Atene, 15 e 16 Settembre 2017 - Si è tenuta ad Atene, presso l'Hotel Grande Bretagne, la 13a riunione annuale dello IOL Power Club. Oltre al Dott. Savini, hanno partecipato Ken Hoffer (USA), John Shammas (USA), Thomas Olsen (Danimarca), Jaime Aramberri (Spagna), Han Bor Fam (Singapore), Claudio Carbonara (Italia), Jake Kane (Australia), Nino Hirnschall (Austria), Nayouki Maeda (Giappone) e Dimitri Dementiev (Russia). Due giorni interamente dedicati al calcolo della lente intraoculare da utilizzare nei pazienti operati di cataratta, con tutte le più importanti novità presentate dai principali esperti mondiali e con il supporto di tutte le aziende.

EUNOS 2017

Budapest, 10-13 Settembre 2017 - Si è appena concluso a Budapest il congresso annuale della Società Europea di Neuroftalmologia al quale hanno partecipato il dott. Barboni e il dott. Carbonelli. Gli esperti internazionali delle patologie del nervo ottico si sono incontrati per discutere delle più importanti novità in ambito diagnostico e terapeutico. Il dott. Barboni ha presentato i risultati di uno studio condotto sui pazienti affetti da neuropatia ottica di Leber, in cui sono state valutate le modificazioni della vascolarizzazione del disco ottico nei differenti stadi della patologia. Questi risultati aggiungono un altro tassello importante nella comprensione della patogensi della neuropatia ottica ereditaria di Leber. 

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